#WIKI-StupidiPEDIA per gli Addetti ai Lavori

Un Vopos – Cultore del Pensiero Unico Dominante – psicopoliziotto del Politicamente Corretto ha cassato il giusto e doveroso omaggio all’Eresiarca GIANNI COLLU: non possiamo non dedicargli questo lacerto… la Medaglia di Latta della WikiStupidità se l’è meritata a pieno titolo.

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Gianni Collu (Acqui Terme, Alessandria 20 giugno 1946; Acqui Terme, Alessandria Milano, 30 giugno 2016) è stato uno scrittore, traduttore ed eresiarca italiano. Cfr. https://www.ilcovile.it/scritti/COVILE_912_Per_Gianni_Collu.pdf

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Nato in piemonte sebbene col padre di chiare derivazioni sarde come testimonia il tipico cognome Collu ancora relativamente diffuso colà, a cavallo degli anni Sessanta e Settanta aderì alla Sinistra extraparlamentare in un’area di derivazione bordighista ed inispecial modo all’ala che concerneva tanto il cosiddetto gruppo Ludd quanto l’influenza che perveniva dalla Francia attraverso il movimento Situazionista.

In quegli ambiti ebbe contatti con Jacques Camatte il quale proveniva anch’esso da un’esperienza di marca bordighista. Assieme elaborarono un saggio intitolato Transizione, in “Invariance” serie 1, n°8, ottobre/dicembre 1969, che in qualche modo fu uno dei nuclei centrali da cui prese corpo il volume edito da Dedalo Libri nel 1973 intitolato Apocalisse e rivoluzione scritto a quattro mani con un intellettuale di allora, di primo piano: Giorgio Cesarano, poeta, saggista, sceneggiatore televisivo nonché antiquario, nonché mililitante in gioventà della X Mas.

Il volume fu una pronta risposta al pamphlet I limiti dello sviluppo pubblicato dal Massachussets Institute of Technology su sollecitazione del denatalista, deindustrialista e depopolazionista Club di Roma, una congrega di accoliti rappresentanti i Poteri Forti mondialisti ante-litteram. Questo libro anticipò di gran lunga tra le tante altre tematiche anticipate il concetto di ‘società liquida’ poi portato in auge da Zygmunt Bauman.

Al termine questa esperienza che costò il pieno isolamento e l’ostracismo a Giorgio Cesarano da parte del milieu della Sinistra mentre Collu fu oggetto di malevola intimidazione da parte di diverse fonti di Sinistra per una mai dimostrata contiguità con aree della sovversione più acerrima, il che gli causò una sorta di ‘ritiro dalle scene controculturali’ dell’epoca ed il conseguente ritorno ad Acqui Terme abbandonando le ghenghe culturali di Milano.

Terminata questa esperienza mutò orientamento non solo politico, ma soprattutto escatologico tanto da far riafforare fortemente in superficie quanto nel profondo la sua fede cattolica. Nel 1980 ispirò ed in parte scrisse un breve saggio su Pier Paolo Pasolini in forte contrasto con l’ammirazione e l’adulazione che circondava il poeta finanche in ambiente insospettabili come quello di Comunione e Liberazione. Cfr. https://www.amazon.it/Gianni-Collu-Individuum-est-ineffabile/dp/882783690X/ref=sr_1_4?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=danilo+fabbroni&qid=1558456535&s=gateway&sr=8-4

Da allora da un canto si dedicò ad una profonda, vastissima, ricerca condotta a trecentosessantagradi, giù giù sino alle fonti promordiali del Sapere per giungere ai giorni nostri, spaziando dall’Estremo Occidente all’Estremo Oriente, sulle Eresie Radicali e su ciò che esse potevano sommuovere a livello storico. Dall’altro canto mise a frutto questa sua omnicomprensiva ricerca mettendo a disposizione generosamente il suo sapere ad una serie di studiosi e di opere nelle quali rifiutò sempre di apparire. Il più famoso di questi fu l’autentico caso letterario Gli “Adelphi” della dissoluzione. Strategie culturali del potere iniziatico per i tipi delle edizioni Ares ed a firma dell’allora inviato speciale di “Avvenire”, Maurizio Blondet.

Cfr. L’autore, Maurizio Blondet scrive: «Molti anni fa scrissi – o meglio, un angelo mi dettò –   Gli Adelphi della dissoluzione.   Alla fine parlavo di un romanzo di Marc Saudade (pseudonimo di un noto progressista)[1] Bersagli Mobili, ambientato in quegli ambienti internazionali e globali dell’ONU, infinitamente “umanitari” e intergrazionisti e paladini dei diritti umani non meno di Soros, i cui funzionari commettono delitti innominabili su bambini, delitti impuniti nei campi-profughi dell’estremo oriente. Il punto è – mi diceva il mio Informatore   – che “Il denaro e gli esseri umani hanno preso strade diverse … per un certo tempo sono stati una cosa sola. Durante la rivoluzione industriale. Avevi bisogno della gente per fare prodotti, Adesso non c’è più bisogno di corpo umani per fare prodotti. Allora li usi diversamente, ne fai commercio, guerriglia, li sprechi … l’uomo e il denaro non hanno più bisogno l’uno dell’altro. Il denaro si produce da solo. E l’uomo verrà speso o sarà investito come lo è stato il denaro in passato. Il rischio allora era di perdere tutto il denaro. Adesso il rischio è di mettere in pericolo moltissima gente”. “Così la pensano all’Onu. E pensano lo stesso nella haute finance, nel neocapitalismo. Da qualche parte è stato deciso: niente più sviluppo economico, basta con lo sviluppo industriale. E nemmeno più democrazia. Non serve più, a loro: oggi moltiplicano il denaro attraverso il denaro, senza bisogno di produrre nulla. Così i corpi umani diventano low cost stuff. Disposable commodities. In certe zone del mondo vale già pochissimo, la prima materia umana”». Il cosiddetto ‘angelo’, ‘informatore’ era Gianni Collu. Cfr. https://www.maurizioblondet.it/padroni-della-morte-nostra/

Bibliografia

  • La nozione di partito nella teoria e nella pratica rivoluzionaria di Marx, tesi di laurea in Filosofia, Università di Genova, 1972/73
  • Apocalisse e rivoluzione, Bari, Dedalo, 1973, assieme a Giorgio Cesarano
  • Transizione, in “Invariance” serie 1, n°8, ottobre/dicembre 1969
  • De l’organisation, apparso in “Invariance”, serie 3, n. 2, 1976, assieme a Jacques Camatte

Traduzioni e Curatele

  • Wilhelm Fraenger, Il regno millenario di Hieronymus Bosch, Guanda, Milano 1980
  • Ossip K. Flechteim, Il partito comunista tedesco (KPD) nel periodo della Repubblica di Weimar, Jaca Book, Milano 1970

Ispirazioni ed Istigazioni

  • Lettere agli eretici. Epistolario con i dirigenti della nuova sinistra italiana (un falso Einaudi) firmato apocrificamente da Enrico Berlinguer, ma generalmente attribuito a Pierfranco Ghisleni, 1977
  • Lion Vela e Dora Demas, Mezzogiorno di vuoto, Jaca Book, Milano 1976
  • Maurizio Blondet, Gli «Adelphi» della dissoluzione. Strategie culturali del potere iniziatico, Ares, Milano 1994
  • Danilo Fabbroni, Sessantotto. Magie, veleni & incantesimi spa. Del potere oscuro e la rivoluzione del ’68, Solfanelli, Chieti 2017
  • Danilo Fabbroni, La Superficie Opaca. Diario dell’Ombra del Vero, Youcanprint, Lecce 2014
  •  Louis de Maistre, Le Enigme René Guénon et les “Supérieurs Inconnus”, Arché, Milano 1993
  • Inoltre una serie di articoli variamente firmati da Gianni Rocca, Angelo Vigna, Gianandrea Torre, et cetera, apparsi su “Studi Cattolici” a partire dai primi anni Novanta
  • Ivan Aguèli, Écrits pour la “Gnose”, Archè, Milano 1988 [per quanto concerne la sola introduzione]

Biografie

[1] Nient’altro che Furio Colombo.

2 pensieri su “#WIKI-StupidiPEDIA per gli Addetti ai Lavori

  1. Acrimonia e squallore, nel titolo di questo articolo, da parte dell’autore Fabbroni, che si arroga la proprietà della salma eccellente, indispettito perchè altri hanno conosciuto Gianni Collu in anni fervidi, per quanto diversi. L’intolleranza, verso l’autore di “Con Gianni Collu”, è intolleranza verso Gianni Collu stesso e i suoi anni giovani.Fabbroni si attacca ad un’informazione che sarà anche non del tutto esatta(per quanto fornita da altra persona, in buona fede) per svisare l’intero, compromettendosi una comprensione di fondo,totale, per arroccarsi su posizioni integraliste cristiane, del resto detesta anche il proprio Papa, perchè manda messaggi di pace anzichè di jhad confessionale.E’ detto tutto!

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    • Gent.le Dario Varini,
      debbo constatare che non solo Lei si è meritata la già nota Medaglia di Latta ma la Sua ambizione – è evidentissimo – è quella di assicurarsi quella di Cartoncino ed io le sarò d’ausilio in questo, assegnandola a Lei honoris causa, perché chi sta sull’orlo dell’Abgrund, dell’Abisso – come Lei lo è – non ha occhi per sentir né orecchie per guardare. Figuri della Sua risma sono refrattari ad ogni cura – come gli affetti da un AIDS ‘psicagogica’ – infettati così nel profondo dall’Esercizio della Mistificazione, per via della loro eredità post-hegeliana, nonché marxiana poi. Si agitano come Dead Men Walking in un Mondo che non esiste più, che non è più popolato, se non da zombies che anelano fantasmagorie di già divenute, putride, evanescenti. Il Muro crollò nel 1989 ed a costoro gli si ruppe il bilanciere dell’orologetto vinto alla Casa del Popolo del dopo-lavoro ferroviario.
      Solo Lei scorge acrimonia e squallore, chissà in base a qual associazione di idee che non sia quella tardo, consuntissima, hegeliana di piegar la realtà alle Sue idee (perverse). Invece di far ammenda pel fatto che Lei ha mistificato nel Suo libercolo sin dagli inizi, Lei continua imperterrito, maniacalmente ad insistere: tant’è che Le feci notare senza risultato alcuno che Lei affermò essere Transizione la tesi di laurea di Collu. Falso. Conosce l’etimologia di falso? Falso ovverossia NON VERO. Non ha scorto la copertina della tesi da me pubblicata di Collu? Dove vede l’equivalenza Transizione con codesta tesi? Solo Lei – l’allucinato – la vede.
      Di più. Lei è stato a casa di Alzek Misheff – a lungo frequentatore di Collu – il quale Le ha ribadito l’assoluta pregnanza di quest’ultimo alla fede cattolica. Non Le è bastato: ha mistificato tutto questa testimonianza scrivendo che Collu fu attratto da quella sfera. Andar a messa ogni sera, come ha testimoniato il Professor dell’Università di Genova di cui ho riportato la mail per Lei –: nel Suo universo distopico significa aver solo una ‘vicinanza’?
      D’altra parte chi – come Lei – pensa di svilire la posizione altrui – la mia ad esempio – usando l’utensile della categorie – come il pessimo critico musicale pensa di chiosare un genere musicale semplicisticamente etichettandolo così o cosà – si definisce nella sua intrinseca povertà di pensiero da sé [vedi alla voce integralismo].
      Stessa musica stonata quando cita Max Stirner al mio proposito: anche uno studentello di prima liceo sorvolando appena i miei scritti sarebbe conscio che la mia Weltanschauung è diametralmente opposta ad ogni stirnerismo. Lei è di quelli che leggiucchia i titoli sullo smartphone mentre cogita d’aver sussunto la sostanza intima dell’articolo. Wittgenstein in qualche modo Le è grato nella misura in cui Lei ha inverato il suo motto: “Ciò di cui non si può parlar si deve tacere”.
      La fallita boutade – da osteria, da mano da tressette – da parte Sua sul Papa non ha neanche il dono infimo dell’auto-ilarità: un Pope scalfariano/radical-chic-boniniano come potrebbe militar dalla parte del Gesù Cristo che disse. “Di sì si o no no” [cfr.: “Chi sono io per giudicare…]. Lo sa solo Lei.
      Addenda. Lo sprezzo che Lei opera sulla Realtà è dato dalla Sua disonestà intellettuale intima: Lei nonostante che si è confrontato con me, in varie missive, quando ha capito che non potevo confortar la Sua immagine da cartolina – stile ANPI – di un Collu DOCG sinsitrorso ha cambiato registro e ha vomitato quel Suo osceno pamphlet mistificatorio, infarcendolo di lacerti di Apocalisse e rivoluzione et similia cercando di ancorar Collu ad – glielo ripeto per l’ultima volta davvero – una fase della sua vita che ebbe la durata di poco più di 10 anni mentre il RESTO di quella vita, quasi mezzo secolo, Collu la spese a difendere la fede cristiana. Orbene: solo la disonestà intellettuale permette l’enuclearsi di un’opera come la Sua.
      Lei ha frequentato Collu un decennio, io quasi 4 decenni. Lei ha scritto un centinaio di pagine, io tre volte tanto. Io ho riportato dozzine e dozzine di testimonianze, [incontrato di persona; cenato assieme; visitato; ecc. ] Lei alcune, sulle dita di una mano sola: quindi solo Lei ha la supponenza di affermare che il Collu della parentesi marxiana-bordighista è quella che si debba ricordare e che ogni correzione a questa interpretazione è malevola. Io ho riportato quella iniziale parentesi ma anche e soprattutto l’altra visto il peso specifico della medesima, per le ragioni che Le ho detto poc’anzi e senza alcuna pretesa di aver un giudizio unico, tant’è vero che nella biografia contenuta in Wikipedia e nel blog c’è a chiare lettere il Suo libro.
      Ma Lei le SUDDETTE ragioni non le può scorgere come tutti quelli che son malati di Disonestà Intellettuale. Altrimenti, dalla Sua risma, si saprebbe chi ha finanziato con laute prebende il Terrorismo rosso.
      Altrimenti non si sarebbe dileggiato in quella vile maniera Leonardo Marino, l’unico pentito in tutta la storia giudiziaria italiana che fu oggetto di un discredito inaudito.
      Guardi in basso a destra, nel PC – il computer non il Partito Comunista – : c’è scritto anno domini 2019: dal 1989 sono passati alcuni anni, 20 per la precisione.
      In caudam venenum: cerchi di dar un contegno al suo Stile: veramente è disgustoso leggerLa.
      Con Marx almeno era divertente farlo.

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