Dioniso in Discoteca ovverossia Shivaismo Industriale

A coloro che sobbalzeranno di fronte a questo accostamento tra le discoteche e lo shivaismo rimandiamo volentieri ad un parere ben più “autorevole” del nostro, quello di Elémire Zolla che ne “Il Carlino di Bologna” scrive: «Il dionisismo, oggi, lo vediamo piuttosto nel fenomeno sociale della gioventù che va a cercare Dioniso nelle discoteche», E Dioniso balla in discoteca, intervista a cura di Enrico Gatta, 28 ottobre 1998, p.13.

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SENDERO LUMINOSO alias “ESEMPIO ECLATANTE”: la Joint-Venture.

Esempio eclatante il caso emblematico di «Sendero Luminoso […] Partito Comunista del Perù […] una organizzazione terroristica quasi maoista […]. Alla metà degli anni Ottanta Guzmán [il leader; N.d.R.] giustificò la stretta alleanza con la mafia della droga peruviana facendo leva sull’appoggio ai contadini oppressi del Perù», Carlo Palermo, Il quarto livello, Editori Riuniti, p. 278.

 

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Ma non finisce qua…

Ma non finisce qua. Non basta. Si potrebbe dire che l’acquiescenza verso il Gotha ci riservi questo e altro.

Il figlio di Antoine Bernheim, Pierre-Antoine, ha pubblicato, nel 1992, presso il prestigiosissimo editore francese Plon, una specie di Einaudi d’oltralpe, un libro in cui si mette in campo uno spudorato omaggio al cannibalismo senza che nessuno si periti della benché minima reazione. Anzi. Si mettono le mani avanti, e si da voce al saracino di turno, Sergio Quinzio in questo caso, che cerca di menar fendenti a destra e manca, per intimidire ogni improbabile, quanto sacrosanta, levata di scudi, dinanzi a tali bestialità.

Vale la pena di riportare per intero l’articolo apparso sul “Corriere della Sera” a firma Sergio Quinzio e Ulderico Munzi, il 26 maggio 1993, a pagina 29.

«Riti Barbari. Un libro francese racconta la storia dell’antropofagia fino ai giorni nostri. E il suo autore dichiara: “Anche i cattolici si cibano del corpo di Cristo”.  Cannibali fra noi. Parigi […] sul suo volto di uomo ben nutrito appare un sorriso ironico: “Siamo stati, siamo e saremo cannibali”.

Il tono di Pierre Antoine Bernheim, studioso ed ebreo non praticante, ha un che di categorico. Perché ne è così convinto, signor Bernheim?

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L’Aurora Acida: L’Alba del “Nuovo Mondo”

«Penetrare la nebbia dei nomi e delle parole con le quali lavora la macchina psicotecnica della suggestione di massa, additando la legge segreta di questo vocabolario, in base al quale la guerra più terribile può essere condotta solo in nome della pace, l’oppressione più terrificante solo in nome della libertà e la disumanità più abbietta solo in nome dell’umanità».

Carl Schmitt in Le società segrete, Gianni Vannoni, Sansoni, p. 111

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La Nascita della Tragedia Allucinogena

«Caro Direttore,

                           vorrei segnalarLe un libro che – conclusioni a parte – è singolare e interessante: Piovra gialla. La mafia cinese alla conquista del mondo, di Francesco Scisci e Patrizia Dionisio[1] […]. In questo libro si descrive e si documenta come le entità denominate Triadi abbiano raggiunto il quasi esclusivo controllo del mondo dell’eroina, e altre droghe e dispongano di mezzi finanziari enormi; e mentre già controllano l’economia di alcuni Paesi orientali (Cina comunista e Sudest asiatico), si siano saldamente installate anche in Usa, Gran Bretagna e Olanda – in Italia, Francia e Spagna siamo agli inizi – e, in conclusione, procedano speditamente alla conquista di buona parte del mercato mondiale.

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Vladimir Il’ič Ul’janov in SVIZZERA, tale e quale MINA o – guarda caso – Marc Rich…[dedicato a Giampaolo Pansa]

«Ma Parvus sapeva benissimo, lo ricordava dal 1905, come nascono le sommosse. Per avviare uno sciopero, per eccitare gli animi e far scendere la gente in piazza non solo non è necessario ottenere il consenso della maggioranza, e neppure di un quarto, ma è perfino superfluo brigare per guadagnarsi un decimo della massa.

Un grido isolato e improvviso nella follaFranco-Angeli-Souvenir-1968-cm-50x70-alta-1200x850, un oratore al posto giusto, due o tre gagliardi, che levino il pugno o agitino un bastone, sono più che sufficienti per far rifluire in strada tutti gli operai di turno.

E c’erano poi i discorsi contro le autorità, le voci allarmistiche (che si trasmettono da uno all’altro con la facilità di una scarica elettrica), nonché i volantini da disseminare nei gabinetti, negli angoli dove si riunivano crocchi di fumatori, sotto le macchine: per tutti questi colpetti d’avvio, in una fabbrica di cinquemila operai, bastano anche cinque uomini che, in mancanza di chi lo faccia per convinzione, si possono sempre assoldare nell’osteria all’angolo: di postulanti disposti a tutto per quattro soldi facili se ne trovano sempre».

Aleksandr Solženicyn, Lenin a Zurigo, Leonardo, p. 153

L’Altra Campana

Marco Nozza, Il pistarolo, Il Saggiatore, pp. 10, 20, 21; d’altra parte anche l’altra campana descrive più o meno la stessa situazione. Ettore Bernabei, plenipotenziario dell’organo del partito DC, “Il Popolo” e direttore della RAI per anni, così riferisce a Giorgio Dell’Arti: «Sui giornali escono le verità che si vogliono o si possono fare uscire», Ettore Bernabei e Giorgio Dell’Arti, L’uomo di fiducia, Mondadori, p. 6.

 

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Disneyland or Alice in the Wonderland

Di recente la realtà ha superato decisamente la fantasia. Il “Dailymail Online” ha rivelato che l’impero di Walt Disney ha avuto un ampio supporto da parte della CIA sia ab initio nella compera dei terreni su cui sarebbe sorta Disneyland, a prezzi di favore e su proprietà sotto vincolo statale, sia in seguito, con evidente spregio per ogni legge. Segno evidente dell’onnipervasività dei Servizi nella vita quotidiana. Cfr. Revealed: How the CIA helped Disney conquer Florida and buy super cheap land that is “above the law”, Damien Gayle, www.dailymail.co.uk, 20 aprile 2013. Il giornalista sottolinea giustamente che la Florida in questo frangente ha rivestito il ruolo di autentico esperimento psico-sociale in cui si è realizzata una enclave ove la ricchezza si sposa con il più plateale infingimento delle leggi volto a beffare la società. Da notare che l’artefice primario di questa operazione fu Paul Helliwell che incontreremo di nuovo in seguito.

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Les Jours obscurs de Gérard Lebovici

I cosiddetti Poteri Forti sono stati oggetto di vari close-up nel passato da giornalisti investigativi di grande valore e via via denominati sotto “etichette” quali Trilateral Commission, la Synarchie, Council for Foreign Relations, Opus Dei, Bilderberg, Round Table, Aspen, Pugwash e via di seguito. Noi ci accontentiamo di “riunirli” sotto una definizione che risponde al nome di Potere Oscuro, proprio per via della loro naturale peculiarità ad essere visti, o meglio, intravisti in maniera oscura, non chiara. Di ispirazione, in questo ci è stato il libro di Jean-Luc Douin, biografia di Gérard Lebovici: Les Jours obscurs de Gérard Lebovici, edito da Stock in Francia.

 

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La Crème de la Crème…

Da convenire o meno se in un passo del suo celeberrimo Uscite dal mondo, Elémire Zolla – Adelphi, Milano 1992 a pagina 470, ponga l’accento proprio su questa tematica, quando afferma: “[…] gli insegnamenti di Mauss sulla magia, sugli spostamenti di energia psichica che le pratiche magiche si propongono, specie mediante sacrifici cruenti [corsivo nostro]” e più in là, a pagina 472: “Non cessavano di trovare riscontri alla tesi che ogni società si regge su un sacro orrore […]”. Acutamente e sornionamente Zolla fa notare proprio in questa stessa, ultima pagina citata, che Mao Tse-Tung, acquattato tra le grotte di Shensi, non fosse per nulla distante dalle tematiche nihiliste foraggiate nella coltura (con la ‘o’) orrorifica de la merde de la crème d’oltralpe in cui commonwealthmen come Kojève, Bataille o Caillois incarnavano la parte dei negromanti.

 

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